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Oi Zu' s WORLDSo ke x qualche motivo, ogni passo ke ho fatto da quando ho imparato a camminare, era un passo verso di TE! October 17 Causa a Dio?Aveva fatto causa a Dio, responsabile, a suo dire, di aver diffuso paura e terrore in tutto il mondo. Ma il procedimento giudiziario non avrà alcun seguito: un giudice del Nebraska lo ha infatti respinto, perché Dio non ha alcun indirizzo al quale poter notificare l'avvio della causa. Si chiude così la vicenda che vede protagonista lo storico senatore democratico del Nebraska, Ernie Chambers, che, il 14 settembre dello scorso anno, aveva depositato la sua provocatoria causa in una corte del Nebraska. Secondo il documento redatto dal senatore 71enne (definito da molti "l'uomo di colore più arrabbiato di tutto lo Stato"), Dio e tutti i suoi seguaci, sarebbero responsabili "delle continue minacce terroristiche, con conseguenti danni per milioni e milioni di persone in tutto il mondo". Minacce la cui credibilità è avallata, secondo Chambers, "dalla storia personale di Dio". Nel documento gli si attribuisce anche la responsabilità di "terremoti, uragani, guerre e nascite di bimbi con malformazioni". Ancora: Dio è accusato di aver "distribuito, in forma scritta, documenti che servono a trasmettere paura, ansia, terrore e incertezza, al fine di ottenere obbedienza" da parte degli uomini. Chambers ha spiegato di aver avviato questo procedimento per dimostrare che "tutti possono avere accesso a una corte, indipendentemente dal fatto se siano ricchi o poveri" e per sottolineare che "ognuno può essere citato in giudizio". Il suo obiettivo era di ottenere dai giudici una diffida, in cui si sarebbe dovuto sollecitare Dio a interrompere ogni genere di "minaccia" sul mondo. La causa, comunque, non avrà alcun seguito, perché "non è stato possibile reperire un indirizzo ufficiale di Dio". Il giudice Marlon Polk si è appellato a una legge del Nebraska, secondo la quale chi avvia un procedimento giudiziario deve avere l'indirizzo della persona chiamata a difendersi in aula. Chambers non si dà per vinto, e anzi si è detto soddisfatto della decisione del giudice. "La corte - ha dichiarato - ha ammesso l'esistenza di Dio. La conseguenza di questa decisione è che viene riconosciuta l'onniscienza di Dio. Quindi, se è vero che sa tutto, deve anche essere a conoscenza di questa causa". Il senatore, che è in carica da 38 anni, ha adesso 30 giorni di tempo per decidere se fare appello. October 14 Asini leghistAsini leghistiBISOGNA svolgere le prove per un concorso di biologo in una amministrazione sanitaria pubblica di Torino. I candidati sono cinque: uno è nato proprio a fianco della Mole, il secondo è di Pavia, il terzo di Campobasso, il quarto di Palermo e il quinto di Vibo Valentia. Hanno la stessa età e presentano lo stesso titolo di studio: la laurea in biologia. Chi si sceglie? Il torinese, naturalmente. Nel solco dell'idea che la Padania sia dei padani, la Lega ha appena fatto in tempo a suggellare con un emendamento a una legge delega al governo in materia di lavoro il criterio della territorialità. Si preferisce - a parità di titoli - il torinese se il posto di lavoro è a Torino e il palermitano se il concorso è bandito a Palermo. Bene. Forse male in verità, giacché l'offerta di lavoro, più consistente al nord, allarga invece di restringere il fossato che divide le due Italie. Un torinese o un milanese, un bolzanino o un triestino con una laurea e un centodieci e lode avranno molte più chance di un loro pari grado di Messina o di Napoli, di Bari o di Cagliari. Ma è il federalismo, bellezza. E bisogna farci i conti. I conti si potrebbero fare se i numeri fossero pari per tutti. Perché, e adesso lo vedremo, prendere un dieci in una scuola di Vibo Valentia equivale a uno striminzito sei in un'altra di Torino. Checché ne dica la Gelmini, i numeri sono una variabile dipendente dalla latitudine e - soprattutto - dalla lingua. I deputati leghisti (onorevoli Caparini, Fedriga, Munerato, Bonino) hanno voluto rafforzare il criterio della territorialità e in una breve, forse annoiata seduta della commissione Lavoro, riunita il 1 ottobre scorso in sede referente, hanno chiesto e ottenuto l'approvazione di un sub-emendamento (il 37.2) che si aggiunge a quello nel quale si statuisce che "costituisce titolo preferenziale la residenza nelle regioni per i posti ivi banditi". E' infatti stata approvata la seguente norma: "I bandi stabiliscono che nella formazione delle graduatorie non si tenga conto del punteggio del titolo di studio". Proprio così: un asinello e un cervellone pari sono. Fa premio l'anagrafe, il certificato di residenza. E dunque, ritorniamo al nostro ipotetico bando di concorso per biologo a Torino: sono in cinque a concorrere. Dei cinque, mettiamo, quattro hanno conseguito una laurea col massimo dei voti e anche la lode. Uno solo, purtroppo, ha arrancato negli studi e si è liberato male dell'università: minimo dei voti. I primi quattro però non sono piemontesi. Il quinto invece sì. A chi andrà il lavoro? Ma naturale! All'asinello piemontese: conosce il dialetto, è nato proprio sotto la Mole, ha diritto, per vicinanza con l'ufficio, a quel posto. Questa modifica, che rivoluziona in due righe il concetto di meritocrazia e sbanca in dieci minuti tutto il lavoro (grembiule, sette in condotta, rigore) che il ministro Gelmini sta profondendo per riabilitare dalle fondamenta la flaccida e mediocre scuola italiana, è stata approvata sotto l'occhio vigile e partecipe del sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli, beneventano, dunque libero da ogni condizionamento geografico e soprattutto lontano da qualunque amicizia leghista. Il merito conta ma non troppo. Sopravanzato, nella breve, distratta riformulazione dei valori su cui l'Italia è fondata, dalla carta d'identità. Vuoi lavorare? Dimmi dove sei nato. Da "Repubblica.it" September 04 Morto??
September 27 l'ultima di luponio...Luponio è il prof ke dovrebbe in teoria farmi l'esame di fisica 2. L'ho kiamato ad inizio settembre x prenotarmi alla prima data disponibile (visto ke nn tiene un sito e nn ho l'e-mail) e lui mi disse il 27 alle ore 9, ma ieri ho scoperto ke lui oggi teneva fino alle 10e30 un corso di fisica 1 cn gli alunni del primo anno... e vabbè si sarà dimenticato cmq aspetto fino a mezzogiorno lui fino a qst ora nn rispondeva al cell, ma all'improvviso risponde, e inizia ad inventarsi una serie di scuse, del tipo sn rimasto in panna cn l'auto, sto fuori napoli, vi ho avvisati tramite sms (???) alla fine abbiamo trovato un punto d'incontro x domani, xo lui ha tenuto a precisare dopo le 10, xke prima teneva da fare, allora se una persona mi dice dopo le dieci io prendo riferimento minimo alle 10e15, ma mentre tornavo a casa e ho spiegato il tutto alla mia ragazza ke segue fisica 1 cn lui mi ha detto: aspetta un attimo, il tempo di prendere l'orario dei corsi ed è arrivata la notizia, indovinate un po, dmn dalle 10e30 alle 12
fa corso di fisica 1, quindi è impensabile ke viene da noi "dopo" le 10 fa l'esame a 10 persone e poi x le 10e30 percorre via claudio fino a montesantangelo x fare il corso a loro.. quindi mi viene da pensare ke lui dicendo domani ci abbia preso in giro, o semplicemente ke nn sa ke dmn deve fare 2 ore di fisica a montesantangelo allora mi viene da kiedergli, LUPONIO, CI SEI O CI FAI?? July 18 Cerchiamo di fare qualcosaCiao a tutti per chi non lo sapesse è nato un sito, un sito per ACERRA, dove ognuno puo dire la sua, esporre le sue idee, e leggere le novità riguardanti il nostro paese. Quindi invito tutti ad iscriversi e partecipare attivamente al forum. Cercate di fare molta pubblicità grazie a tutti.
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